Kick Boxing Cinese

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Maestro Alex Recchia

Alex Recchia

Alex Recchia

Il Sanda o Sanshou è uno sport da combattimento di origine cinese. Ambedue questi termini, tradotti nella nostra lingua, hanno come significato generale il “combattimento libero”, in tutte le sue tipologie. Infatti, anticamente il termine Sanshou, era utilizzato per descrivere i combattimenti liberi a mani nude di Kung Fu tradizionale, mentre, il termine Sanda, coniato solo di recente, ha una connotazione prevalentemente sportiva.
Anche se con origini molto antiche, solo nel 1982, dopo alcuni anni di sperimentazione, il Sanda venne ufficialmente inserito tra gli sport da competizione cinesi, con una vera e propria regolamentazione ufficiale.
Questa fantastica disciplina deriva in particolar modo dal Kung Fu tradizionale. Possiamo dire che il Sanda è un Kung Fu riadattato e regolamentato ai fini del combattimento sportivo.
Durante il combattimento sono ammessi pugni (di qualunque tipo, anche con il dorso della mano), calci e proiezioni. A quest’ultime viene data una grandissima importanza.

Tony Ligorio e Alex Recchia al Capodanno Cinese (Torino, 2014)

Tony Ligorio e Alex Recchia al Capodanno Cinese (Torino, 2014)

Chi riesce a scaraventare più volte l’avversario a terra riceve un’elevata quantità di punti. Sono vietati i colpi alle ginocchia, ai genitali, alla nuca e alla spina dorsale.
I combattimenti vengono svolti sopra una pedana rialzata, chiamata “Leitai” (simile ad un ring, ma senza corde). Generalmente, i due combattenti indossano protezioni quali: guanti, paratibie, conchiglia, caschetto e corpetto. Può capitare che, in alcuni circuiti professionistici, alcune di queste protezioni non vengano utilizzate.
Il Sanda è uno sport fondamentale per tutti colore che, arrivati ad un certo livello di pratica nel Kung Fu tradizionale, decidono di mettersi alla prova in un combattimento reale a contatto totale.

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