Tai Chi Chuan

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Consigli per una buona pratica dei Tai Chi Chuan

Al fine di evitare l’instaurarsi di automatismi errati il praticante di tai chi dovrà, fin dalle prime lezioni, fare molta attenzione alle posture e ai movimenti del corpo.

In primo luogo, è altamente consigliato iniziare la pratica del tai chi sotto la guida di un insegnante esperto. Questo perché dei semplici libri di testo, o dei tutorial in rete, spesso non sono sufficienti al fine di garantire delle basi solide. Soprattutto inizialmente sarà necessario allenarsi con un professionista, il quale controllerà se tutti i principi di base siano stati compresi pienamente.

Detto questo, nel cominciare a praticare tai chi si dovrà tener conto di questi primi principi fondamentali:

1) RILASSATEZZA MUSCOLARE: mantenere il corpo rilassato, lasciare che il peso del proprio corpo cada esattamente al centro dei piedi. Percepire la gravità senza cercare di contrastarla. Si chiama rilassamento attivo in quanto i muscoli non dovranno essere semplicemente “molli”, piuttosto dovranno essere vivi e reattivi. Per raggiungere questo stato, bisogna immaginare il tipo di rilassatezza che potrebbe avere una tigre durante la caccia, negli istanti di staticità che precedono l’attacco alla preda.

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2) CORREZIONI POSTURALI: sarà fondamentale avere il collo leggermente allungato, come se ci fosse una corda che lo solleva lievemente, a partire dal cosiddetto “Ba Hui”, il punto di agopuntura posto nel punto più alto alla sommità del capo.

Il petto dovrà essere vuoto, ovvero si dovrà “svuotare” la parte superiore della cassa toracica. Questo consente una maggiore rilassatezza del corpo, andando a convogliare l’energia all’interno del “Dan Tian” posto sotto l’ombelico.tai-chi-collegno

Le spalle dovranno essere rilassate e incastonate naturalmente all’interno delle scapole. Braccia e gomiti morbidi e distesi.

I reni “pieni” e la spina dorsale più allungata possibile, andando in particolar modo ad allineare la zona del “ming men”, situata nelle vertebre lombari.

Il bacino dovrà essere protratto in avanti, immaginando di avere una coda come prolungamento del coccige, e di voler portare questa coda in mezzo alle gambe, come fanno i cani quando sono impauriti o nervosi.

La parte inferiore del corpo dovrà essere pesante, ben radicata a terra. Ma allo stesso tempo dovrà potersi muovere con fluidità e velocità. Per questo nel tai chi si usa spesso il motto “piedi pesanti come montagne e scorrevoli come fiumi”.

3) LA MENTE: sarà importante durante la pratica concentrarsi esclusivamente sul “sentire il proprio corpo”. Il turbinio incessante di pensieri lentamente si affievolirà, lasciando spazio ad una tranquillità e una pace interiore. Inizialmente non si dovrà avere fretta di “placare la mente”, altrimenti ci sarà l’effetto opposto, ovvero il mare di pensieri si farà ancora più tempestoso. Può essere utile, durante i primi allenamenti, concentrarsi sull’osservare l’attività della propria mente, senza cercare di intervenire in alcun modo.

Dati questi primi principi introduttivi, non resta altro che dire BUONA PRATICA!

Alex Recchia

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