Domenica 22 Maggio: Musinè

Attenzione! Lo so che la descrizione è un pò lunga, ma vi assicuro che è realmente interessante. Se invece volete passare direttamente alle informazioni “tecniche” andate a fine pagina.

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Nella valle di Susa, in Piemonte, esistono due monti particolarmente riconosciuti come “sacri” per via di tutte le leggende e le tradizioni ad essi associate: il monte Rocciamelone e il monte Musiné. Il Rocciamelone si porta dietro un nome celtico con cui ancora oggi viene identificato dalle culture autoctone: Roc Maol.
Il monte Musiné, l’altra montagna sacra della valle di Susa, è da molti anni al centro di credenze, superstizioni, culti, avvistamenti UFO. Il fatto di essere stato adottato come luogo di ritrovo per gli occultisti del territorio ha creato confusione sulle origini delle sue tradizioni, e non sempre è facile distinguere ciò che ha un valore reale dalle mistificazioni.
Andando a ritroso nel tempo, scopriamo che il Musiné in epoche remote, oltre 50 milioni di anni fa, probabilmente doveva essere un vulcano attivo.
Nel neolitico la valle intera e il Musiné erano popolati da tribù sparse e famiglie nomadi. Sono state trovate tracce di insediamenti celtici del secondo millennio a.C. e le indagini archeologiche hanno segnalato il Musiné come area di presenze pre e protostoriche: nel territorio di Caselette, il paese ai piedi del monte, vi sono tracce di una capanna di fine Età del Bronzo Antico (circa 1700 a.C.)

I Megalititrekking-musine

Il monte Musiné è ricco di reperti megalitici, altro particolare che indica non solo l’insediamento celtico della zona ma anche la sacralità attribuita al monte. Infatti la montagna è disseminata di numerosissime “coppelle” preistoriche, scavate nella roccia, tipiche dei luoghi usati dagli antichi druidi per cerimonie rituali.
Le coppelle del Musiné si trovano facilmente inerpicandosi sul ripido sentiero che porta alla cima. Su alcune rocce ne sono state contate fino a 70. C’è chi ha interpretato i disegni formati dalle coppelle come la rappresentazione delle costellazioni visibili nel cielo boreale.
All’inizio del sentiero si può trovare il “seme di mela”, un menhir di notevoli dimensioni che presenta una lavorazione artificiale.

Adesso passiamo alle info sull’itinerario e tutto il resto

Itinerario breve e veloce, anche se a tratti ripido e faticoso, vicinissimo alla nostra Torino. Salita quasi totalmente esposta a sud quindi soleggiata.

Ritrovo: ore 9 Campo Sportivo Comunale di Caselette

Ritorno: ore 13.30 circa

Tipologia di sentiero: Per tutti gli Allievi del NW è fattibile (ormai siete allenati). Fattibile anche per quelli del Tai Chi e Kung Fu. Non adatto ai bambini sotto i 12  anni. Amizi a 4 zampe benvenuti.

Attività proposte: Nordic Walking, Tai Chi, Qi Gong, Stretching

Info asdmantis@gmail.com 334 17 85 769

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